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Conto corrente ed usura: azione di ripetizione di indebito ogni forma di remunerazioneTribunale di Cagliari – Sentenza 16 giugno 2015

Conto corrente – Azione di ripetizione di indebito – Fideiussori – Legittimazione attiva – Esclusione

Conto corrente – Azione di ripetizione di indebito – Interessi usurari – Onere di allegazione – Necessità

Conto corrente – Azione di ripetizione di indebito – Onere della prova – Produzione documenti contrattuali ed estratti conto – Necessità

Il Tribunale di Cagliari, nella persona del giudice monocratico Dott. Andrea Bernardino, si è espresso in materia di conto corrente e tasso soglia, soffermandosi sull’azione di ripetizione di indebito.

Secondo il giudice sardo, se al conto corrente risulta applicato un tasso di interesse superiore a quello soglia, ai sensi della Legge n. 108/96 (considerando quali interessi tutte le voci di costo collegate alla utilizzazione del credito, nonché la maggiorazione del tasso globale per effetto dell’anatocismo), si devono dichiarare non dovute tali somme addebitate dalla banca.

Tale circostanza deve, però, essere provata da chi agisce in giudizio.

Nel caso in esame, secondo il Tribunale di Cagliari, la domanda attorea non merita accoglimento, difettando del necessario onere di allegazione.

Infatti, il superamento del tasso soglia è stato indicato in termini dubitativi e la contestazione in merito è stata del tutto generica, non avendo gli attori specificato né i tassi in concreto applicati dalla banca, né i trimestri nei quali si sarebbe verificato il superamento, con le relative percentuali, con ciò non assolvendo al proprio onere probatorio, posto che chi deduce l’applicazione di un tasso usurario ha l’onere di allegare ed indicare con precisione i modi, i tempi e la misura del superamento del c.d. tasso soglia (si veda, in proposito, la sentenza del Tribunale di Ferrara, 5 dicembre 2013).

In sintesi, quindi, nel caso in cui sia il correntista ad agire in giudizio per la ripetizione delle somme indebitamente versate alla banca a titolo di interessi anatocistici e/o usurari, incombe su costui l’onere di allegare i fatti posti a base della domanda mediante la produzione del contratto di conto corrente e degli estratti conto relativi a tutto il rapporto contrattuale.

Soltanto, infatti, la produzione dell’intera sequenza degli estratti conto consente di ricostruire, in maniera puntuale, il rapporto contrattuale intercorso tra le parti e, quindi, di verificare la pattuizione e la concreta applicazione di interessi anatocistici e/o usurari.

Consulta il testo integrale -> Tribunale di Cagliari – Sentenza 16 giugno 2015

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