+39 091-6260146 info@creditofinanzanews.it  

Anatocismo post giugno 2000Tribunale di Roma – Sentenza 29 luglio 2015

Contratti bancari – Conto corrente – Aperto prima del 1999 – Anatocismo successivo al giugno 2000 – Ammissibilità – Condizioni

Fideiussione – Obbligazioni del fideiussore – Interessi dovuti dal debitore principale – Ammissibilità

Il Tribunale di Roma, nella persona del giudice unico Dott. Vittorio Carlomagno, con le sentenza in commento si è pronunciato in materia di anatocismo, relativamente ad un contratto di conto corrente sottoscritto prima del 1999.

La causa trae origine dall’opposizione ad un decreto ingiuntivo avente ad oggetto il saldo del rapporto di conto corrente intestato alla società attrice.

Il contratto di conto corrente, stipulato anteriormente all’entrata a regime del decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 342, che ha modificato l’art. 120 TUB e consentito la capitalizzazione degli interessi attivi o passivi con identica periodicità, prevedeva la capitalizzazione trimestrale degli interessi creditori a favore della banca ed annuale per il correntista. Tale previsione negoziale, secondo un diffuso orientamento giurisprudenziale, viola l’art. 1283 c.c. e, pertanto, si deve considerare nulla.

La banca ha, però, documentato che, alla data del 31 dicembre 2000, l’estratto conto portava un saldo positivo di lire 2.732.383 e che dal mese di giugno 2000, in conformità di quanto previsto dal combinato disposto dell’art. 25 del d.lgs. n. 342/99 e della delibera CICR 9 febbraio 2000, ha applicato il criterio della capitalizzazione trimestrale, sia alle competenze dare, sia a quelle avere, come si evince dagli estratti conto successivi a tale data (fattispecie riguardante un conto corrente chiuso prima del 1° gennaio 2014).

Ne consegue, quindi, che sul saldo sottostante al ricorso monitorio non ha inciso alcuna illegittima capitalizzazione di interessi a debito del cliente.

Consulta il testo integrale -> Tribunale di Roma – Sentenza 29 luglio 2015