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Segnalazioni a carattere consuntivo relative all’emissione e all’offerta di strumenti finanziari: Banca d’Italia pubblica le nuove disposizioniBanca d’Italia – Disposizioni 25 agosto 2015 – Disposizioni in materia di segnalazioni a carattere consuntivo relative all’emissione e all’offerta di strumenti finanziari

Banca d’Italia ha pubblicato le disposizioni in commento, in materia di segnalazioni a carattere consuntivo relative all’emissione e all’offerta di strumenti finanziari.

Ai sensi dell’art. 129, comma 1, del TUB, relativo all’emissione di strumenti finanziari, come modificato dall’art. 1, comma 7, del D.Lgs. 29 dicembre 2006, n. 303, la Banca d’Italia può richiedere, a chi emette od offre strumenti finanziari, al fine di acquisire elementi conoscitivi sull’evoluzione dei prodotti e dei mercati finanziari, segnalazioni periodiche, dati e informazioni a carattere consuntivo riguardanti gli strumenti emessi od offerti in Italia, o all’estero da soggetti italiani, a prescindere dalla circostanza che sia (o meno) richiesto un prospetto informativo.

Rispetto alla disciplina previgente, non è più prevista, da parte della Banca d’Italia, alcuna funzione di vaglio preventivo, né di tipo interdittivo, sui collocamenti di strumenti finanziari sul mercato primario. Nel vigente quadro normativo la Banca d’Italia svolge un monitoraggio a fini conoscitivi e di natura aggregata dell’evoluzione dei prodotti e dei mercati finanziari.

Al fine di adeguare l’attività di raccolta informativa al mutato contesto normativo, le disposizioni in commento disciplinano, ai sensi dell’art. 129, comma 2, del TUB, il contenuto e le modalità di trasmissione delle segnalazioni informative sugli strumenti finanziari emessi o offerti in Italia.

Nel definire il nuovo regime segnaletico, si è tenuto conto della circostanza che la Banca d’Italia è titolare dei compiti di National Numbering Agency (NNA), cioè di soggetto preposto alla codifica degli strumenti finanziari italiani di nuova emissione, di conseguenza molte delle informazioni previste dall’art. 129 del TUB sono già fornite alla Banca d’Italia, su base volontaria, in sede di attribuzione dei codici International Securities Identification Standard (ISIN) e Classification of Financial Instruments (CFI) alle nuove emissioni di strumenti finanziari.

Si è tenuto conto, inoltre, della circostanza che la Banca d’Italia gestisce la base dati sulle caratteristiche degli strumenti finanziari (denominata Anagrafe Titoli), costituita per fini di supporto ai processi di raccolta, controllo e utilizzo delle segnalazioni statistiche e di vigilanza.

Le disposizioni saranno in vigore a far data dal 1° ottobre 2016.

Contestualmente è stato abrogato il Titolo IX, Capitolo 1, delle Istruzioni di Vigilanza per le banche di cui alla Circolare n. 229 del 21 aprile 1999.

Consulta il testo integrale -> Banca d’Italia – Disposizioni 25 agosto 2015

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