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Pignoramento immobiliare a carico di terzo estraneo: la banca deve risarcire i danni arrecatiGiudice di Pace di Salerno – Sentenza 15 ottobre 2014

Pignoramento immobiliare effettuato erroneamente dalla Banca – Opposizione – Rinuncia al pignoramento – Risarcimento danni patrimoniali e non – Danno non patrimoniale per il periodo di anni in cui l’immobile è stato gravato della trascrizione del pignoramento immobiliare – Sussistenza – Valutazione equitativa ai sensi dell’art. 1226 c.c.

Il Giudice di Pace di Salerno, Dott. Luigi Vingiani, con la sentenza in commento, si è espresso in materia di pignoramento immobiliare, statuendo che la Banca che esegue, per un errore inescusabile, il pignoramento di un immobile di proprietà altrui è tenuta al risarcimento dei danni patrimoniali e non arrecategli, in quanto ingiusti.

La vicenda trae origine dalla circostanza che la Banca vantava un credito nei confronti del mutuatario, giusto contratto di mutuo a suo tempo stipulato.

A causa della perdurante crisi economica, il mutuatario, ad un certo punto, non fu più in grado di onorare il contratto di mutuo sottoscritto, lasciando impagate molte rate mensili.

La Banca, chiesta ed ottenuta la risoluzione del contratto di  mutuo, intimava al mutuatario il pagamento delle somme dovute (quota capitale + interessi + rivalutazione), il quale, però, non avendo risolto le proprie difficoltà economiche, continuava a non essere in grado di onorare il proprio debito.

A questo punto, la Banca si rivaleva sull’immobile posto a garanzia e procedeva con il pignoramento dello stesso.

L’immobile oggetto dell’azione esecutiva da parte della Banca era, però, di proprietà di un terzo estraneo al rapporto contrattuale e non, invece, del mutuatario e reale debitore della Banca.

Il terzo estraneo, venuto a conoscenza della procedura esecutiva intentata dalla Banca sull’immobile di sua proprietà, ha proposto opposizione ed, una volta accertata la rispettiva carenza di legittimazione passiva (in sede esecutiva), agiva, in via ordinaria, contro la Banca al fine di chiedere il risarcimento dei danni patrimoniali e non subiti e subendi.

Il Giudice di Pace di Salerno si è soffermato sulla scusabilità o meno dell’errore commesso dalla Banca nella lettura delle visure dei registri immobiliari e/o catastali.

Lo svolgimento di una CTU nel corso della causa documentava che l’acquisto dell’immobile da parte del terzo estraneo era avvenuta antecedentemente la trascrizione del pignoramento da parte della Banca, e che, di ciò, vi fosse traccia proprio nei registri immobiliari.

La Banca, pertanto, è stata ritenuta responsabile, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 2043 codice civile, a mente del quale: “Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno”.

In virtù del precedente disposto normativo, la Banca è stata condannata al pagamento delle spese legali sostenute dal terzo estraneo durante il giudizio esecutivo ed a versargli una somma di danaro a titolo di danno non patrimoniale.

Consulta il testo integrale -> Giudice di Pace di Salerno – Sentenza 15 ottobre 2014

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