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Chiusura conto correnteAutorità Garante della Concorrenza e del Mercato – Provvedimento n. 25475 del 13 maggio 2015 – Barclays – Chiusura conto corrente

Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – Provvedimento n. 25476 del 13 maggio 2015 – Intesa Sanpaolo S.p.A. – Chiusura conto corrente

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, con i provvedimenti in commento, ha esaminato due casi di pratiche commerciali scorrette riconducibili al comportamento ostruzionistico e dilatorio posto da due banche in fase di chiusura del conto corrente.

Una delle due banche in questione è Barclays.

In particolare, come segnalato in diverse denunce pervenute all’Autorità da parte di consumatori e dell’associazione di consumatori Altroconsumo, Barclays non avrebbe dato pronto seguito alle formali richieste di estinzione dei rapporti di conto corrente inoltrate dai consumatori, omettendo di comunicare tempestivamente eventuali circostanze ostative all’esecuzione delle stesse e, al contempo, avrebbe continuato ad addebitare le spese connesse alla tenuta del conto corrente (es. canone, imposta di bollo).

In relazione a tale condotta, in data 8 ottobre 2014 è stato comunicato a Barclays l’avvio di un procedimento istruttorio. In tale sede è stato ipotizzato che la condotta di Barclays fosse suscettibile di integrare una violazione degli articoli 20, 24, 25, comma 1, lettera d), del Codice del Consumo, in quanto idonea a limitare considerevolmente la libertà di scelta del consumatore medio e ad imporre ostacoli non contrattuali, onerosi o sproporzionati, ai consumatori che intendano esercitare diritti contrattuali, compresi il diritto di risolvere un contratto o quello di rivolgersi ad un altro professionista.

Contestualmente alla comunicazione di avvio, al fine di acquisire elementi conoscitivi utili alla valutazione della pratica commerciale in esame, è stato chiesto a Barclays, ai sensi dell’articolo 27, commi 3 e 4, del Codice del Consumo, e dell’articolo 12, comma 1, del Regolamento 1° aprile 2015, n. 25411, di fornire informazioni e relativa documentazione, tra l’altro, circa le operazioni di estinzione di conto corrente nel periodo oggetto di accertamento istruttorio.

Nella medesima data, poi, è stato svolto un accertamento ispettivo presso la sede legale della società, a seguito del quale sono state acquisite al fascicolo informazioni e documentazione inerenti le procedure interne in materia di estinzione del conto corrente, nonché l’elenco dei reclami sulla tematica pervenuti da parte dei consumatori.

Ciò premesso, con nota pervenuta in data 24 novembre 2014, Barclays ha presentato una proposta di impegni, ai sensi dell’articolo 27, comma 7, del Codice del Consumo e dell’articolo 9 del Regolamento 1° aprile 2015, n. 25411, successivamente modificata ed integrata nelle date del 4 e del 24 febbraio 2015.

L’Autorità ritiene che gli impegni proposti siano idonei a sanare i possibili profili di illegittimità della pratica commerciale contestati nella comunicazione di avvio del 2 ottobre 2014.

L’altra banca in questione è Intesa Sanpaolo S.p.A..

In particolare, come segnalato in diverse denunce pervenute all’Autorità da parte di consumatori e dell’associazione di consumatori Altroconsumo, Intesa Sanpaolo non avrebbe dato pronto seguito alle formali richieste di estinzione dei rapporti di conto corrente inoltrate dai consumatori, omettendo di comunicare tempestivamente eventuali circostanze ostative all’esecuzione delle stesse e, al contempo, avrebbe continuato ad addebitare le spese connesse alla tenuta del conto corrente (es. canone, imposta di bollo).

In relazione a tale condotta, in data 7 ottobre 2014 è stato comunicato ad Intesa Sanpaolo S.p.A. l’avvio del procedimento istruttorio. In tale sede è stato ipotizzato che la condotta di Intesa Sanpaolo fosse suscettibile di integrare una violazione degli articoli 20, 24, 25, comma 1, lettera d), del Codice del Consumo, in quanto idonea a limitare considerevolmente la libertà di scelta del consumatore medio e ad imporre ostacoli non contrattuali, onerosi o sproporzionati, ai consumatori che intendano esercitare diritti contrattuali, compresi il diritto di risolvere un contratto o quello di rivolgersi ad un altro professionista.

Contestualmente alla comunicazione di avvio, al fine di acquisire elementi conoscitivi utili alla valutazione della pratica commerciale in esame, è stato chiesto ad Intesa Sanpaolo S.p.A., ai sensi dell’articolo 27, commi 3 e 4, del Codice del Consumo e dell’articolo 12, comma 1, del Regolamento 1° aprile 2015, n. 25411, di fornire informazioni e relativa documentazione, tra l’altro, circa le operazioni di estinzione di conto corrente nel periodo oggetto di accertamento istruttorio.

Nella medesima data, poi, è stato svolto un accertamento ispettivo presso la sede legale della società, a seguito del quale sono state acquisite al fascicolo informazioni e documentazione inerenti le procedure interne in materia di estinzione del conto corrente, nonché l’elenco dei reclami sulla tematica pervenuti da parte dei consumatori.

Ciò premesso, con note pervenute nelle date del 21 novembre e 3 dicembre 2014, Intesa Sanpaolo S.p.A. ha presentato una proposta di impegni, ai sensi dell’articolo 27, comma 7, del Codice del Consumo e dell’articolo 9 del Regolamento 1° aprile 2015, n. 25411, successivamente modificata ed integrata nelle date del 10 e del 27 febbraio 2015.

L’Autorità ritiene che gli impegni proposti dal professionista siano idonei a sanare i possibili profili di illegittimità della pratica commerciale contestati nella comunicazione di avvio del 2 ottobre 2014.

Consulta il testo integrale -> AGCM – Provvedimenti 13 maggio 2015

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