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Banca d’Italia – Provvedimento 3 aprile 2015 – Intermediari finanziari tenuti alla partecipazione al servizio di centralizzazione dei rischi gestito dalla Banca d’Italia

Obbligo di partecipazione alla Centrale dei Rischi esteso anche agli intermediari finanziariLa Banca d’Italia, con il provvedimento in commento, ha esteso l’obbligo di partecipazione alla Centrale dei Rischi anche agli intermediari finanziari.

L’articolo 2, lettera b) del Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 11 luglio 2012, n. 663 dispone, infatti, che la Banca d’Italia può individuare altre categorie di soggetti che, in aggiunta alle banche e alle società cessionarie di crediti, sono tenuti all’obbligo di partecipazione alla Centrale dei Rischi.

L’intervento della Banca d’Italia è scaturito dalla considerazione che la rilevazione dei crediti concessi dagli intermediari finanziari di cui all’articolo 106 del Testo Unico Bancario contribuisce ad accrescere l’efficacia informativa del servizio di centralizzazione dei rischi e che tale servizio costituisce uno strumento di ausilio anche per gli stessi intermediari al fine di evitare i rischi derivanti dal cumulo dei fidi.

Premesso ciò, la Banca d’Italia ha statuito che sono tenuti alla partecipazione al servizio di centralizzazione dei rischi gestito dalla medesima, gli intermediari finanziari iscritti all’albo di cui all’articolo 106 del TUB.

Sono esonerati gli intermediari finanziari che presentano una quota segnalabile in Centrale dei Rischi pari o inferiore al 20 per cento dei finanziamenti per cassa e di firma da loro concessi.

La sussistenza delle anzidette condizioni è accertata direttamente dagli intermediari sulla base degli ultimi due bilanci approvati e dagli stessi comunicata alla Banca d’Italia.

Consulta il testo integrale -> Banca d’Italia – Provvedimento 3 aprile 2015