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Polizza vita, obbligazione Lehman Brothers e capitale minimo garantitoTribunale di Viterbo -Sentenza 3 aprile 2015, n. 306

Polizza Progetto Performance 8 – Capitale minimo garantito e rendimento annuo variabile – Oggetto – Quotazione collegata a obbligazioni emesse dal gruppo Lehmann Broters – Clausola di capitale minimo garantito – Obbligo di restituzione del versamento iniziale – Sussiste

Il Tribunale di Viterbo, con la sentenza in commento, ha esaminato il legame tra polizza vita, obbligazioni Lehman Brothers e capitale minimo garantito.

Il Tribunale, nella persona della Dott.ssa Maria Luparelli, rileva che i contratti del tipo polizza “index-linked”, integrano sia la finalità previdenziale del contratto di assicurazione che quella speculativa e finanziaria, essendo le prestazione dell’assicuratore collegate ad indici azionari o altri valori di riferimento e possono prescindere dal garantire all’assicurato un risultato minimo.

Proprio tale aspetto induce a metterne in dubbio la natura previdenziale, attesa la logica strettamente finanziaria ad esse sottesa. In questa tipologia di polizze, infatti, la prestazione non è determinata nel valore al momento della conclusione del contratto, ma dipende da un parametro di riferimento suscettibile di variazione nel corso della durata del rapporto. Emerge, quindi, chiaramente la differenza con la tipologia classica del contratto di assicurazione sulla vita, che si caratterizza per prestazioni minime predeterminate, sia per quanto riguarda l’ammontare del premio che per quanto riguarda la somma assicurata.

Entrando nel merito della questione, la parte opponente sosteneva che il collegamento della polizza con il titolo Lehman Brothers ponesse interamente a carico degli assicurati tutte le relative vicende, compreso il default.

Il Tribunale però non è dello stesso avviso.

Secondo il giudice viterbese, infatti, il richiamo ripetuto nelle polizze, denominate “con capitale garantito e rendimento annuo variabile”, alla garanzia di restituzione esclude che un contraente di media diligenza potesse comprendere il collegamento tra l’andamento dei tioli obbligazioni ed il diritto alla restituzione del capitale versato.

Inoltre, in nessun punto della polizza è chiaramente indicato che l’adempimento delle prestazioni contrattuali da parte della compagnia assicuratrice è collegato all’andamento delle obbligazioni Lehman Broters, se non per il caso del riscatto anticipato e che anche nelle comunicazioni successivamente inviate agli assicurati si fa riferimento al “progetto performance 8 – capitale minimo e rendimento annuo variabile”.

Da ciò, secondo il Tribunale di Viterbo, ne consegue che gli assicurati potevano ragionevolmente fare affidamento, al momento della conclusione del contratto, sull’interpretazione che prevedesse la restituzione di quanto investito alla scadenza.

Consulta il testo integrale -> Tribunale di Viterbo -Sentenza 3 aprile 2015, n. 306

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