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Obbligazioni Argentina e contratto quadro: responsabilità della banca per mancato deposito dell'originaleTribunale di Terni – Sentenza 17 novembre 2014

Obbligazioni Argentina – Disconoscimento contratto quadro – Mancato deposito originale contratto quadro – Inammissibilità dell’istanza di verificazione – Nullità dell’ordine

Un altro Tribunale è stato chiamato in causa in merito alla tragica perdita dei risparmi da parte di tutti coloro che avevano investito in Obbligazioni Argentina, a causa della nota vicenda del default dello Stato sudamericano.

Il Tribunale di Terni, nella persona del Dott. Alessandro Nastri, ha stabilito che in presenza di un disconoscimento della fotocopia del contratto quadro, in quanto non conforme all’originale, nonché della relativa sottoscrizione, la banca ha l’onere di produrre l’originale, al fine di ottenerne la verificazione.

In base a quanto disposto dall’art. 23 del TUF, la validità del contratto quadro e delle operazioni compiute in esecuzione dello stesso, è subordinata alla sua stipulazione in forma scritta, che è onere della banca provare.

La vicenda trae spunto dalla contestazione fatta dagli attori in merito ad una copia del contratto quadro, inviatogli dalla banca nel 2005 su loro espressa richiesta, che ritenevano non conferme all’originale, disconoscendo per di più anche le sottoscrizioni su di esso apposte.

A fronte di ciò, la banca aveva l’onere di produrre in giudizio l’originale, al fine di ottenerne la verificazione, mentre si è limitata a chiedere la verificazione senza produrre l’originale del contratto disconosciuto, con conseguente inammissibilità dell’istanza ed inutilizzabilità della copia quale prova della stipulazione in forma scritta del contratto.

La mancanza di prova circa l’esistenza di un contratto quadro stipulato in forma scritta determina, a norma del citato art. 23 del TUF, la nullità delle operazioni di acquisto poste in essere in esecuzione del suddetto contratto.

Ne consegue il diritto degli attori al risarcimento del danno, che consiste nell’importo pagato per l’acquisto delle Obbligazioni Argentina, maggiorato degli interessi legali dalla domanda.

Consulta il testo integrale -> Tribunale di Terni – Sentenza 17 novembre 2014

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