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Anatocismo: clausole bancarie illegittime a partire dal 1° gennaio 2014Tribunale di Milano – Ordinanza 3 aprile 2015

Tribunale di Milano – Ordinanza 25 marzo 2015

Il Tribunale di Milano, con le due ordinanze in commento, si è pronunciato in materia di anatocismo dichiarando illegittime le clausole bancarie a partire dal 1° gennaio 2014.

La vicenda, che trae origine dal ricorso cautelare promosso da un’associazione di consumatori, fornisce lo spunto al Tribunale di Milano per affermare l’importante principio secondo cui la tesi delle banche per cui “il nuovo secondo comma dell’art. 120 TUB rimarrebbe sospensivamente condizionato all’intervento del CICR” si traduce, in sostanza, nell’adozione di comportamenti scorretti nei confronti dei propri clienti.

Al fine di fare chiarezza e fugare ogni dubbio, l’ordinanza del 25 marzo 2015 sancisce che “una volta riconosciuto come l’articolo in esame vieti in toto l’anatocismo bancario, nessuna specificazione tecnica di carattere secondario potrebbe limitare la portata o disciplinare diversamente la decorrenza del divieto, pena diversamente opinando ammettere che una norma primaria possa in tutto o in parte o anche solo temporaneamente derogata da una disposizione secondaria ad essa sottordinata”.

Ciò premesso, il Tribunale di Milano ha inibito, alle banche coinvolte, l’applicazione di clausole anatocistiche a far data dal 1° gennaio 2014.

La naturale conseguenza di tale ammonimento è che gli interessi anatocistici eventualmente applicati dalle banche dopo tale data, devono essere considerati illegittimi e, quindi, restituiti a richiesta del cliente.

Consulta il testo integrale -> Tribunale di Milano – Ordinanza 3 aprile 2015Tribunale di Milano – Ordinanza 25 marzo 2015

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