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Ministro dello Sviluppo Economico – Decreto 18 marzo 2015

Microcredito: pronto il decreto che ne consentirà l’accessoÈ in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il decreto in commento, del Ministero dello Sviluppo Economico, in materia di operazioni di microcredito che renderà operative le misure previste per il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.

Il decreto in commento, ad integrazione di quanto già previsto nel precedente decreto del 24 dicembre 2014, consentirà di presentare la richiesta di prenotazione della garanzia, in via telematica, accedendo all’apposita sezione del sito internet www.fondidigaranzia.it, con l’utilizzo delle credenziali di accesso rilasciate a seguito della registrazione.

La prenotazione della garanzia resterà valida per i 5 giorni lavorativi successivi in attesa che l’interessato presenti il proprio progetto da finanziare al soggetto finanziatore che dovrà concludere la pratica entro 60 giorni.

Il decreto è stato inviato alla Corte dei conti per la registrazione e la successiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, a seguito della quale saranno adottate le disposizioni operative ed avviate le operazioni.

L’avvio dell’operatività sarà resa nota dal Mediocredito Centrale (MCC), soggetto gestore del Fondo di garanzia PMI, con apposita circolare, che sarà emanata entro 15 giorni dalla pubblicazione del decreto in commento sulla Gazzetta Ufficiale.

Le novità del decreto

Il nuovo decreto apporta importanti modifiche in merito:

– ai soggetti che possono erogare il finanziamento: oltre che ai soggetti iscritti in un apposito elenco degli operatori di microcredito (che sarà tenuto dalla Banca d’Italia), la garanzia della sezione speciale potrà essere rilasciata sui finanziamenti concessi anche dalle banche e dagli intermediari finanziari iscritti all’albo di cui all’art. 106 TUB;

– alle modalità di accesso: la garanzia del Fondo potrà essere presentata direttamente dai soggetti interessanti, accedendo all’apposita sezione del sito http://www.fondidigaranzia.it/. Ad ogni richiesta viene attribuito un numero identificativo. Entro 5 giorni dalla prenotazione delle risorse, il soggetto dovrà rivolgersi ad una banca, ad un intermediario finanziario di cui all’art. 106 TUB ed ad altri soggetti iscritti in un apposito elenco per ottenere il microcredito.

Dotazione finanziaria

Il plafond complessivo disponibile per la concessione delle garanzie ammonta a 40 milioni di euro, di cui 30 milioni stanziati dal Ministero dello Sviluppo economico e 10 milioni derivanti dai versamenti volontari dei parlamentari del gruppo del Movimento5Stelle.

Soggetti beneficiari

I finanziamenti possono essere concessi a:

lavoratori autonomi titolari di partita IVA da meno di 5 anni e con massimo 5 dipendenti;

imprese individuali titolari di partita IVA da meno di 5 anni e con massimo 5 dipendenti;

società di persone, società a responsabilità limitata semplificata o società cooperative titolari di partita IVA da meno di 5 anni e con massimo 10 dipendenti.

Soggetti esclusi

Sono, invece, esclusi:

i lavoratori autonomi o imprese titolari di partita IVA da più di 5 anni;

i lavoratori autonomi o imprese individuali con un numero di dipendenti superiore a 5 unità;

le società di persone, società a responsabilità limitata semplificata, o società cooperative con un numero di dipendenti non soci superiore alle 10 unità;

le imprese che al momento della richiesta presentino, anche disgiuntamente, requisiti dimensionali superiori a quelli previsti dall’art. 1, comma 2, lettere a) e b), della legge fallimentare ed un livello di indebitamento superiore a 100.000 euro (e che siano quindi soggetti alle disposizioni sul fallimento e sul concordato preventivo).

Tipologie finanziamenti

I finanziamenti possono essere finalizzati:

1) all’acquisto di beni, incluse le materie prime necessarie alla produzione di beni o servizi e le merci destinate alla rivendita, o di servizi strumentali all’attività svolta, compreso il pagamento dei canoni delle operazioni di leasing e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative;

2) alla retribuzione di nuovi dipendenti o soci lavoratori;

3) al pagamento di corsi di formazione volti ad elevare la qualità professionale e le capacità tecniche e gestionali del lavoratore autonomo, dell’imprenditore e dei relativi dipendenti;

4) al pagamento di corsi di formazione, anche di natura universitaria o post-universitaria, volti ad agevolare l’inserimento nel mercato del lavoro delle persone fisiche beneficiarie.

Importo e durata dei finanziamenti

I finanziamenti non possono eccedere l’importo di 25.000 euro per ciascun beneficiario. Il limite può arrivare a 35.000 euro qualora:

– il finanziamento prevede un’erogazione frazionata;

– il beneficiario ha pagato puntualmente le 6 rate pregresse all’aumento del limite;

– il progetto finanziato è ben avviato e rispetta il contratto stabilito con l’erogatore del microcredito.

La durata massima del finanziamento non può essere superiore a 7 anni, ad eccezione dei finanziamenti concessi per corsi di formazione di cui al punto 4), per i quali la durata è coerente con il piano di formazione finanziato e in ogni caso non superiore a 10 anni.

Servizi accessori

Gli operatori del microcredito sono obbligati, in fase istruttoria e durante il periodo del rimborso, a prestare almeno 2 dei seguenti servizi al soggetto finanziato:

– supporto alla definizione della strategia di sviluppo del progetto finanziato e all’analisi di soluzioni per il miglioramento dello svolgimento dell’attività;

– formazione sulle tecniche di amministrazione dell’impresa, sotto il profilo della gestione contabile, della gestione finanziaria, della gestione del personale;

– formazione sull’uso delle tecnologie più avanzate per innalzare la produttività dell’attività;

– supporto alla definizione dei prezzi e delle strategie di vendita, con l’effettuazione di studi di mercato;

– supporto per la soluzione di problemi legali, fiscali e amministrativi e informazioni circa i relativi servizi disponibili sul mercato;

– con riferimento al finanziamento il pagamento di corsi di formazione (di cui al punto 4), supporto alla definizione del percorso di inserimento nel mercato del lavoro;

– supporto all’individuazione e diagnosi di eventuali criticità dell’implementazione del progetto finanziato.

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