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Banca d’Italia – Comunicato 30 marzo 2015 – Riforma organizzativa della rete delle filiali

Banca d’Italia: approvata la riorganizzazione delle filialiIl 30 marzo 2015 il Consiglio Superiore della Banca d’Italia ha approvato una riforma organizzativa delle filiali, da attuarsi nei prossimi tre anni. La riforma prevede il potenziamento dei compiti delle filiali di maggiori dimensioni, l’accentramento di 3 divisioni distaccate di vigilanza e la chiusura di 19 succursali con operatività ormai molto ridotta. Alla fine del 2018 la rete sarà costituita da 39 Filiali, rispetto alle 58 attuali.

Erano 97 nel 2007. Tra il 1999 e il 2013 le altre tre principali banche centrali dell’Eurosistema hanno pure ridimensionato l’estensione delle loro reti territoriali: da 154 a 50 filiali la Bundesbank, da 211 a 127 la Banca di Francia, da 52 a 15 la Banca di Spagna.

La nuova configurazione della rete territoriale assicurerà un’equilibrata presenza della Banca d’Italia nelle diverse aree del Paese. Anche là dove l’Istituto non sarà fisicamente presente, saranno garantite la continuità delle funzioni, la qualità e la tempestività dei servizi offerti alle istituzioni e ai cittadini.

L’intervento organizzativo è coerente con l’evoluzione delle funzioni della Banca d’Italia. All’aumentato impegno nella vigilanza bancaria e finanziaria, sia prudenziale sia a tutela della clientela, nel contributo al disegno e alla gestione operativa della politica monetaria comune, nell’analisi economica, nella gestione e sorveglianza del sistema dei pagamenti, si contrappone la flessione dei compiti di tesoreria provinciale dello Stato e di quelli legati alla circolazione delle banconote. Questa sarà la tendenza anche per i prossimi anni.

Consulta il testo integrale -> Banca d’Italia – Comunicato 30 marzo 2015

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