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Tribunale di Alessandria – Sentenza 19 febbraio 2015

Contratto di mutuo ed interessi usurariIl Tribunale di Alessandria, nella persona del giudice Dott.ssa Stefania Polichetti, con la sentenza in commento, si è pronunciato sulla delicata questione del rapporto tra contratto di mutuo ed interessi usurari.

La questione traeva origine dalla supposta natura usuraria degli interessi applicati da un istituto bancario su di un contratto di mutuo sottoscritto nel maggio 2005.

L’attore sosteneva, infatti, il superamento del tasso soglia in materia di usura in quanto era stato applicato un tasso di mora pari al 3,25% ed un tasso contrattuale pari al 3,25%, mentre, all’epoca della sottoscrizione del contratto, il tasso soglia, ai sensi della legge n. 108/96, era pari al 5,81%.

Parte attrice sosteneva che, in ragione della natura usuraria dell’interesse pattuito, il contratto doveva ritenersi gratuito, con conseguente restituzione di quanto versato, in eccesso, per interessi.

Il Tribunale di Alessandria ha, però, rigettato la domanda attorea sostenendo che nella nota sentenza n. 350/2013 della Suprema Corte di Cassazione, non è stato affatto sostenuto che gli interessi corrispettivi e quelli moratori vadano sommati tra loro.

In detta pronuncia, invece, la Suprema Corte ha chiaramente affermato che, ai fini dell’applicazione dell’art. 644 c.p., e dell’art. 1815, comma 2, c.c. si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui sono promessi o comunque convenuti “a qualunque titolo, quindi anche a titolo di interessi moratori”.

Secondo il Tribunale di Alessandria, infine, l’interesse moratorio assolverebbe ad un ruolo essenzialmente “dissuasivo” per il debitore e “puramente risarcitorio” per il creditore, non rappresentando un vero e proprio corrispettivo del credito erogato, ragion per cui gli interessi moratori non potrebbero essere conteggiati nella valutazione dell’usura.

Consulta il testo integrale -> Tribunale di Alessandria – Sentenza 19 febbraio 2015

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