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Tribunale di Enna – Sentenza 12 gennaio 2015

Il Tribunale di Enna, con la sentenza in commento in materia di usura, si pone in totale contrasto con quanto stanno ormai decidendo, costantemente, gli altri tribunali italiani.

Secondo il Tribunale di Enna, infatti, il mutuo della Banca di credito cooperativo mutuo soccorso di Gangi (Palermo) sarebbe usurario a causa della sommatoria tra tasso corrispettivo e tasso moratorio.

La vicenda

Un cliente stipula a maggio del 2009 un mutuo fondiario con la Bcc siciliana, la quale, dopo l’inadempimento del mutuatario, ottiene un decreto ingiuntivo per 40mila euro.

Il cliente si oppone perché il tasso (12,44%) risultante dalla sommatoria tra quello corrispettivo (5,22%) e quello moratorio (7,22%) sarebbe superiore alla soglia d’usura del 8.475% e, dunque, usurario.

Il Tribunale dà, quindi, ragione al cliente e riduce il credito della banca a 29mila euro.

La sentenza

Il Tribunale di Enna, nella persona del giudice Pennisi, con una scarna motivazione, dopo aver riconosciuto che l’usurarietà di un mutuo va verificata alla stipula, come stabilito dalla legge n. 24/2001, richiama la nota sentenza della Corte di Cassazione n. 350/2013. I supremi giudici hanno, però, soltanto ribadito che, ai fini dell’usura, sono rilevanti “anche i tassi moratori”.

Il giudice siciliano, invece, è arrivato alla conclusione che per stabilire l’usurarietà del mutuo bisogna sommare il tasso corrispettivo a quello moratorio applicato dal contratto, con la conseguenza che, se la sommatoria dei due tassi supera il tasso soglia, il cliente non deve restituire alcun interesse alla banca.

Consulta il testo integrale -> Tribunale di Enna – Sentenza 12 gennaio 2015

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