+39 091-6260146 info@creditofinanzanews.it  

1) Riciclaggio: non può essere anticipato prima del reato presupposto

2) Usura: la Procura di Pistoia applica la sospensione ex art. 20, comma 7, legge n. 44/1999

3) Bilanci 2014 delle società quotate: Consob definisce le aree di maggior rilievo

4) Bankitalia: accordo con Protezione Civile per gestione emergenze

5) Bond argentini: la prescrizione decorre dal febbraio 2005

6) Applicazione della disciplina sui contratti in corso di esecuzione nel concordato preventivo ai rapporti di anticipazione in conto corrente

7) Bancomat: l’intermediario deve attivare adeguati presidi di in presenza di operazioni anomale

8) Terzo aggiornamento della Circolare n. 282 sul bilancio bancario

9) Regolamenti delegati su liquidità e leva finanziaria

10) La Bce batte le attese: maxi-Qe da oltre 1.000 miliardi


Qui di seguito, trovate le più rilevanti novità intervenute nel settore Credito & Finanza, nel periodo 14-23/01/2015. Registratevi QUI per ricevere sulla vostra e-mail queste comunicazioni periodiche.

Ultime Gazzette consultate:

G.U. Serie Generale 22 gennaio 2015

G.U. Unione Europea 22 gennaio 2015

Tutti i documenti citati sono disponibili integralmente su ARIANNA – Normativa creditizia e finanziaria. Per informazioni:
tel. 091 6260146

redazione@creditofinanzanews.it – contenuti, criteri di pubblicazione, ricerche specifiche
info@creditofinanzanews.it – informazioni di carattere generale

Argomenti trattati:

Riciclaggio: non può essere anticipato prima del reato presupposto

Cassazione Penale – Sentenza Sentenza 13 gennaio 2015, n. 981

Con l’interessante sentenza in commento, la Seconda Sezione Penale della Corte di Cassazione si è pronunciata in materia di riciclaggio, statuendo che non si può ipotizzare una sorta di “riciclaggio anticipato”, senza che si sia ancora concretizzato il reato presupposto.

La Corte ha così respinto il ricorso presentato dal Pubblico Ministero di Marsala contro il verdetto di non luogo a procedere emesso dal Gip nei confronti di una pluralità di indagati per il reato di concorso in riciclaggio.

I Giudici della Suprema Corte, attenendosi al disposto letterale dell’articolo 648-bis del Codice penale rubricato “riciclaggio”, hanno stabilito che il delitto presupposto deve essere sempre consumato in un’epoca anteriore rispetto a quella del riciclaggio stesso.

La sentenza, infatti, così recita: “né d’altro canto in situazioni come quella che in questa sede ci occupa si potrebbe configurare una sorta di “riciclaggio anticipato” caratterizzato da un’azione di sostituzione o trasferimento di denaro prima che lo stesso assuma le caratteristiche di provenienza da delitto e la cui soglia di consumazione venga posticipata al momento in cui, per effetto della omessa presentazione dei dichiarazione dei redditi, tale condizione venga a verificarsi”. Pertanto, la sostituzione o il trasferimento di denaro (o altri beni o utilità) che caratterizza il momento in cui si consuma il riciclaggio deve avvenire in un momento in cui il delitto presupposto si è già perfezionato”.

 

Torna indietro

Usura: la Procura di Pistoia applica la sospensione ex art. 20, comma 7, legge n. 44/1999

Tribunale di Pistoia, Procura della Repubblica – Provvedimento 24 dicembre 2014

L’ufficio del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Pistoia, con il provvedimento in commento, ha riepilogato le condizioni di ammissibilità per la concessione dei benefici di cui alla legge n. 44/1999 recante “Disposizioni concernenti il Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell’usura”.

Da sottolineare soprattutto il rilievo in merito alla competenza del predetto ufficio per la valutazione e sommaria delibazione della genesi criminale rispetto alla difficoltà solutoria del debitore, che sola giustifica l’attivazione dei meccanismi sospensivi, comunque serventi rispetto alla concessione dei benefici economici di cui alla legge citata, ossia elargizione di una somma di danaro a ristoro del danno patrimoniale subito o concessione di mutuo senza interessi.

Tali adempimenti procedurali non possono che spettare ad esso, per il fatto che, in forza della direzione e coordinamento delle indagini, solo il P.M. possiede l’adeguata conoscenza dell’eventuale origine delittuosa delle pretese creditorie, in quanto tali idonee a far scattare i meccanismi agevolativi e provvidenziali previsti a favore delle vittime.

Infine, il provvedimento dispone:

– proroga di 300 giorni dei termini di scadenza, ricadenti entro un anno dalla data dell’evento lesivo, degli adempimenti amministrativi e del pagamento dei ratei dei mutui bancari e ipotecari, nonché di ogni altro atto avente efficacia esecutiva;

– proroga di 3 anni dei termini di scadenza, ricadenti entro un anno dalla data dell’evento lesivo, degli adempimenti fiscali;

– sospensione per 300 giorni dei termini di prescrizione e di quelli perentori, legali e convenzionali, sostanziali e processuali, comportanti decadenze da qualsiasi diritto, azione o eccezione, scaduti o che scadono entro un anno dalla data dell’evento lesivo;

– sospensione per 300 giorni dell’esecuzione dei provvedimenti di rilascio di immobili e dei termini relativi a processi esecutivi mobiliari ed immobiliari, ivi comprese le vendite e le assegnazioni forzate.

Torna indietro

Bilanci 2014 delle società quotate: Consob definisce le aree di maggior rilievo

Consob – Comunicazione n. 0003907 del 19 gennaio 2015 – Comunicazione in merito ai temi di maggior rilevanza delle relazioni finanziarie al 31.12.2014

Con la Comunicazione in commento, la Consob ha indicato, alle società quotate, le aree di maggior rilievo da mettere in evidenza in fase di redazione dei bilanci 2014.

In particolare, si legge nel documento, le società quotate dovranno mettere in risalto la conformità della propria documentazione contabile e sociale con:

– l’applicazione dei principi contabili internazionali relativi alla preparazione e alla presentazione delle relazioni finanziarie consolidate (IFRS 10 e 12);

– la rappresentazione in bilancio degli accordi a controllo congiunto (IFRS 11 e 12);

– l’iscrizione e la misurazione di attività per imposte differite (IAS 12);

– le verifiche per riduzione di valore delle attività non finanziarie (impairment test), con particolare riguardo agli avviamenti e alle attività immateriali a vita utile indefinita (IAS 36).

La Comunicazione fa seguito ad un analogo documento pubblicato dall’Esma (European Securities and Markets Authority) il 28 ottobre 2014.

Consob richiama, inoltre, in linea con quanto espresso dall’Esma, l’attenzione delle società sugli eventuali impatti contabili derivanti dall’Asset Quality Review della Banca centrale europea e sulla necessità di fornire un’informativa specifica nelle note al bilancio.

La Comunicazione non introduce nuovi obblighi regolamentari, ma si limita, nell’ambito del quadro normativo in vigore, a specificare i temi che nell’attuale contesto di mercato assumono, a giudizio di Consob, carattere prioritario ai fini della trasparenza delle informazioni da fornire nelle relazioni finanziarie al 31 dicembre 2014.

Le modalità di applicazione dei principi contabili richiamati saranno oggetto nel 2015 di approfondimenti da parte di Consob nell’ambito dell’attività di vigilanza sull’informativa resa dalle società al mercato.

Torna indietro


Bankitalia: accordo con Protezione Civile per gestione emergenze

Banca d’Italia – Comunicato 19 gennaio 2015 – Firmato accordo tra Dipartimento della Protezione Civile e Banca d’Italia

Un accordo di collaborazione per definire procedure di coordinamento che permettano di garantire, anche nei settori bancario e finanziario, una più efficace gestione delle emergenze in caso di eventi naturali o connessi con l’attività dell’uomo è stato siglato dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, e dal Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco.

La collaborazione, si legge nel comunicato in commento, mira a definire flussi d’informazione e procedure di coordinamento che garantiscano, in situazioni di emergenza, l’unicità e la congruenza delle comunicazioni verso l’esterno: in tale ambito, l’accordo prevede la possibilità di organizzare esercitazioni a carattere nazionale o internazionale per verificare e migliorare le procedure d’intervento del sistema.

L’accordo rappresenta il quadro di riferimento per eventuali analoghi accordi tra gli operatori finanziari partecipanti al Codise, la struttura per il coordinamento della gestione delle crisi operative della piazza finanziaria italiana presieduta dalla Banca d’Italia, e le componenti territoriali del Servizio Nazionale della Protezione Civile.

Torna indietro

Bond argentini: la prescrizione decorre dal febbraio 2005

Tribunale di Lucca – Sentenza 13 agosto 2014, n. 1276

Bond Argentina – Prescrizione – Decorrenza

Un altro Tribunale, quello di Lucca, è stato chiamato a dirimere una controversia in materia di bond argentini.

Nel caso di specie, il giudice, Dott. Antonio Mondini, ha sentenziato che la prescrizione in materia di bond argentini non decorre dal momento in cui sono state ordinate le singole operazioni di investimento, e neanche dal dicembre 2001, ossia quando lo Stato argentino ha dichiarato la moratoria sul debito congelando il pagamento degli interessi e sospendendo il rimborso dei capitali in scadenza, bensì dal febbraio 2005, allorché lo Stato argentino ha messo i bond fuori mercato.

Torna indietro

Applicazione della disciplina sui contratti in corso di esecuzione nel concordato preventivo ai rapporti di anticipazione in conto corrente

Corte d’Appello di Venezia – Sentenza 23 dicembre 2014

Concordato preventivo – Cristallizzazione del passivo – Influenza sul patto di compensazione su anticipazione in conto corrente – Esclusione

Concordato preventivo – Anticipazione in conto corrente di crediti – Applicazione della disciplina sui rapporti in corso di esecuzione di cui all’articolo 169-bis L.F. – Esclusione

Il principio di cristallizzazione dei crediti non influisce sul cd. patto di compensazione ed elisione di partite di segno opposto operante nell’ambito del rapporto di conto corrente bancario.

Nell’ambito del rapporto, regolato in conto corrente, dove la banca si presta all’anticipazione dei crediti vantati dal cliente, l’unica prestazione che può dirsi ineseguita dopo l’anticipazione di credito è quella che concerne il pagamento da parte del debitore, la quale si attua mediante l’esecuzione del mandato all’incasso conferito alla banca.

Torna indietro

Bancomat: l’intermediario deve attivare adeguati presidi di in presenza di operazioni anomale

Arbitro Bancario Finanziario – Decisione 24 ottobre 2014, n. 8171

Sottrazione bancomat – Inerzia intermediario – Rimborso al cliente somma sottratta

In presenza di una insolita frequenza nel prelevamento e pagamento col bancomat rispetto alla consueta movimentazione del conto, si palesa una inerzia dell’intermediario, che non ha provveduto ad attivare adeguati presidi di sicurezza in presenza di operazioni che presentano indici di anomalie chiaramente identificabili.

Torna indietro

 

Terzo aggiornamento della Circolare n. 262 sul bilancio bancario

Circolare Banca d’Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 – Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione (Terzo aggiornamento – 22 dicembre 2014)

La Circolare in commento disciplina gli schemi del bilancio (stato patrimoniale, conto economico, prospetto della redditività complessiva, prospetto delle variazioni del patrimonio netto e rendiconto finanziario), la nota integrativa nonché la relazione sulla gestione.

Resta fermo che gli intermediari sono tenuti a fornire nella nota integrativa le informative previste dai principi contabili internazionali, ancorché non richiamate dalle presenti disposizioni, nel rispetto dei suddetti principi.

Le nuove disposizioni si applicano a partire dal bilancio relativo all’esercizio chiuso o in corso al 31 dicembre 2014.

Torna indietro

 

Regolamenti delegati su liquidità e leva finanziaria

Regolamento delegato della Commissione 10 ottobre 2014, n. 61 – Che integra il regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il requisito di copertura della liquidità per gli enti creditizi

Regolamento delegato della Commissione 10 ottobre 2014, n. 62 – Che modifica il regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il coefficiente di leva finanziaria

Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea dello scorso 17 gennaio sono stati pubblicati i Regolamenti in commento di integrazione e modifica del Regolamento CRR.

I Regolamenti erano stati precedentemente approvati dalla Commissione Europea il 10 ottobre 2014. Il Regolamento n. 62/2015 entrerà in vigore il 18 gennaio 2015, mentre il Regolamento n. 61/2015 entrerà in vigore il 1° ottobre 2015.

Torna indietro

La Bce batte le attese: maxi-Qe da oltre 1.000 miliardi.

Banca centrale europea – Comunicato Stampa 22 gennaio 2015 – La BCE annuncia un programma ampliato di acquisto di attività

Il Quantitative easing è arrivato anche nell’Eurozona. La Bce ha deciso, infatti, di lanciare un piano di acquisti di titoli pubblici da 60 miliardi di euro al mese, che partirà il prossimo marzo e proseguirà “almeno fino a settembre 2016” e comunque fino a quando l’inflazione si riporterà a livelli ritenuti coerenti con i suoi obiettivi (cioè vicino al 2%).

Il piano, complessivamente, prevede, dunque, acquisti per 1.140 miliardi nell’arco di 19 mesi. La Bce acquisterà titoli di Stato con scadenze fra 2 e 20 anni. Gli acquisti saranno effettuati in base alla quota di ogni banca centrale nazionale nel capitale della Bce. Il piano è stato annunciato dal presidente della Banca centrale europea Mario Draghi, nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo. La Bce dunque inaugura una nuova era nella sua storia e segue la strada imboccata negli anni scorsi dalle altre grandi banche centrali: la Federal Reserve, la Banca d’Inghilterra e la Banca del Giappone.

Quota dell’80% a carico delle singole banche centrali

L’acquisto di titoli di Stato da parte della Bce prevede un criterio di ripartizione del rischio. Le banche centrali dei Paesi interessati garantiranno per una quota pari all’80% del totale. Dunque, solo il 20% sarà il rischio condiviso tra Banche nazionali e Bce, come ha specificato il presidente della Bce.

In base a quanto concordato, quindi, la Bce ha previsto una piena condivisione degli “ipotetici rischi” sugli acquisti di titoli emessi da istituzioni comunitarie (ali, di cui tuttavia la Bce rileverà un 8%. Queste proporzioni “implicano che il 20 per cento degli acquisti – ha concluso Draghi – saranno soggetti a condivisione dei rischi”.

Le preoccupazioni sui rischi nazionali

La decisione su risk sharing è stata presa per mitigare le preoccupazioni di alcuni Paesi, ha aggiunto il governatore, senza citare la Germania, primo oppositore alla mutualizzazione dei rischi in caso di ristrutturazione o peggio insolvenza sui bond di un Paese. Draghi si è detto “stupito del fatto che la questione della condivisione dei rischi sia diventata la cosa più importante” nel dibattito sulla stampa alla vigilia della decisione della Bce. “Chiediamoci se sia una scelta così fondamentale per l’efficacia del piano, noi – ha detto – riteniamo di no”.

I “tetti” del 33 e del 25%

La Bce potrà acquistare per un importo massimo che non superi il 33% del debito di ciascun Paese. Inoltre per ogni emissione non potrà acquistare più del 25% dei titoli sul mercato. Gli acquisti saranno effettuati in base alle quote che ogni banca centrale detiene nel capitale Bce.

Acquisto bond Grecia solo con piano Troika

“Non c’è alcuna eccezione per la Grecia”, ha spiegato Draghi. C’è “una deroga”, che consente di comprare titoli con rating speculativo, ma solo in presenza di un programma di assistenza della Troika. Senza un ulteriore accordo dunque la Grecia non potrà più far parte del programma di acquisti della Bce.

Decisione “a larga maggioranza”

Il governatore ha poi spiegato che il consiglio della Bce è stato “unanime” sul fatto che il Qe sia un vero strumento di politica monetaria, mentre sulla necessità di lanciarlo “adesso” c’è stata una decisione “a larga maggioranza”, senza bisogno di un voto.

Una spinta per le riforme

Il governatore ha poi spiegato gli obiettivi del piano, chiarendo che per la Bce è importante “che le riforme strutturali siano attuate dai singoli Stati in modo credibile ed efficace per far salire le aspettative di reddito” delle famiglie, così come è fondamentale “incoraggiare le imprese ad aumentare gli investimenti da subito, e così anticipare la ripresa economica”.

Calo per Euro e spread

Euro in rapida discesa dopo l’inizio del discorso del presidente della Bce. La divisa unica è scesa sotto a 1,15 dollari, contro gli 1,1601 segnati prima dell’avvio della conferenza stampa a Francoforte per poi arrivare addirittura sotto quota 1,14 (qui il cambio in tempo reale). Lo spread tra BTp e bund tedeschi a dieci anni, che questa mattina ha aperto intorno ai 124 punti, è sceso fino a quota 108 punti. Il differenziale si è poi stabilizzato poco sotto l’area di 120 punti.

Piazza affari accelera dopo l’annuncio

Piazza Affari ha messo il turbo immediatamente dopo l’annuncio del presidente della Bce. L’indice principale Ftse Mib ha guadagnato il 2,5% a 20.475 punti, trainato dai titoli bancari che accelerano al rialzo e ha chiuso a +2,44 per cento.

Tassi di interesse confermati

Questa mattina la Banca centrale europea, al termine della riunione del comitato direttivo ha confermato, come da attese, allo 0,05% il tasso di riferimento dell’Eurozona allo 0,05%. Di riflesso il tasso sui prestiti marginali resta allo 0,30% e quello sui depositi overnight rimane negativo a -0,20%. Il tasso sui prestiti marginali e quello sui depositi bancari restano rispettivamente allo 0,30% e -0,20 per cento.

Torna indietro