+39 091-6260146 info@creditofinanzanews.it  

Il credito ai consumatori

Si parla di credito ai consumatori nel caso di un finanziamento che può essere richiesto soltanto per esigenze personali, che riguardano, quindi, la vita privata e familiare, come ad esempio l’acquisto dell’auto, del televisore, del corso di formazione.

Sono, quindi, escluse dal credito ai consumatori tutte le esigenze che riguardano, invece, le attività professionali, quali ad esempio l’acquisto di una macchina agricola o di una stampante per il negozio.

Il finanziamento può andare da euro 200 ad euro 75.000.


Sezioni

A chi si può richiedere

Chi può richiedere ed ottenere il credito

Come si valuta il merito creditizio

Le forme di credito ai consumatori

Prestito non finalizzato

Apertura di credito in conto corrente

Prestito con carta di credito revolving

Prestito finalizzato

Quanto costa il credito ai consumatori

TAN

TAEG


Di seguito, la normativa e la giurisprudenza di riferimento, suddivise per singole tematiche:

 Tutti i contenuti esposti appartengono alla banca dati ARIANNA – Normativa creditizia e finanziaria.

Torna indietro


A chi si può richiedere

Per richiedere il credito ai consumatori ci si può rivolgere a due categorie di soggetti: alle banche (IntesaSanpaolo, Santander, Findomestic Banca) ed alle società finanziarie autorizzate (Compass, Agos Ducato).

Il finanziatore, a sua volta, può servirsi di agenti e mediatori creditizi, che sono intermediari del credito.

Se il finanziamento viene richiesto per acquistare un bene o un servizio, spesso è possibile rivolgersi direttamente ai punti vendita, per esempio ipermercati e concessionarie auto che svolgono tutte le attività propedeutiche al contratto di finanziamento collegato alla vendita.

Torna indietro

Chi può richiedere ed ottenere il credito

Il credito ai consumatori può essere richiesto da qualsiasi persona che sia in grado di dimostrare di poter restituire, alle scadenze concordate, la somma ottenuta in prestito.

Questa capacità si chiama “merito creditizio” e viene valutata dal finanziatore prima di concedere il prestito.

Torna indietro

Come si valuta il merito creditizio

Prima della sottoscrizione del contratto di credito ai consumatori, il finanziatore deve raccogliere le informazioni sulla capacità di rimborso del consumatore.

A tal fine, può consultare una banca dati. Esistono, infatti, banche dati, sia pubbliche che private, che raccolgono tutta una serie di informazioni sui finanziamenti concessi ai consumatori, quali ad esempio i finanziamenti rifiutati oppure le inadempienze nel pagamento delle rate.

Torna indietro

Le forme di credito ai consumatori

Nel credito ai consumatori rientrano varie forme di finanziamento.

Di seguito le più diffuse:

– prestito non finalizzato

– apertura di credito in conto corrente

– carta di credito revolving

– prestito finalizzato o “credito collegato”.

Torna indietro

Prestito non finalizzato

A sua volta può assumere le seguenti forme:

  • prestito personale

Il prestito personale viene di solito concesso per soddisfare generiche esigenze di liquidità del consumatore. In questo caso, il finanziatore versa la somma al consumatore in un’unica soluzione e il consumatore la restituisce a rate. Al fine di tutelarsi dal rischio di non ricevere la somma concessa in prestito, il finanziatore può richiedere garanzie personali, quali la fideiussione e/o una polizza assicurativa.

  • prestito contro cessione del quinto dello stipendio

Con questa forma di prestito i lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati, ed i pensionati si impegnano a restituire la somma ricevuta in prestito cedendo al finanziatore fino a un quinto del loro stipendio o della loro pensione.

In questo caso, il datore di lavoro o l’ente previdenziale trattengono la rata direttamente dallo stipendio o dalla pensione e la versano al finanziatore.

Il datore di lavoro è tenuto ad aderire alla cessione del quinto.

Per la cessione del quinto la legge richiede di stipulare una polizza assicurativa per coprire il rischio di morte e/o di perdita dell’impiego del consumatore.

Torna indietro

Apertura di credito in conto corrente

Nel caso di specie, la banca si impegna a mettere a disposizione una somma sul conto corrente del consumatore per un importo massimo prestabilito. A fronte di questa disponibilità sul conto, il cliente deve corrispondere alla banca una commissione ed, invece, soltanto sulle somme effettivamente utilizzate deve pagare gli interessi concordati nel contratto.

Se il cliente restituisce in tutto o in parte la somma utilizzata, con gli interessi, potrà averla nuovamente a disposizione e continuare a utilizzarla.

Torna indietro

Prestito con carta di credito revolving

Con la carta di credito revolving il consumatore, non soltanto ha a disposizione uno strumento di pagamento, ma può anche ottenere un vero e proprio prestito, che può utilizzare per fare acquisti direttamente presso i venditori oppure per prelevare denaro contante.

Il prestito si rimborsa a rate aggiungendo gli interessi, ad un tasso che di solito è variabile. La carta può, però, essere utilizzata fino al raggiungimento del limite massimo (detto plafond) accordato dal finanziatore al consumatore.

Ogni volta che, attraverso il pagamento delle rate, viene restituita la somma utilizzata (quota capitale), questa somma può essere nuovamente spesa utilizzando la carta. Per tale ragione la carta si chiama “revolving”.

Torna indietro

Prestito finalizzato

Il prestito finalizzato o “credito collegato”, è, infine, un finanziamento legato all’acquisto di un determinato bene o servizio, da restituire a rate.

In questo caso il consumatore può ottenerlo anche direttamente presso il venditore che ha una convenzione con una o più banche o società finanziarie e di solito gestisce la pratica per loro conto.

Il contratto deve contenere la descrizione dettagliata dei beni o servizi acquistati e l’indicazione dei loro prezzi.

Torna indietro

Quanto costa il credito ai consumatori

Il credito al consumo ha un costo calcolabile attraverso la sommatoria delle singole componenti: interessi, commissioni e altre spese.

Le commissioni comprendono, ad esempio, i costi di istruttoria della pratica oppure i costi per la gestione del finanziamento; le altre spese, invece, possono riguardare le imposte o le assicurazioni.

La sommatoria di questi costi forma il “costo totale del finanziamento”. Di seguito gli indicatori per valutarlo.

Torna indietro

TAN

Il TAN (Tasso Annuo Nominale) indica il tasso di interesse “puro”, in percentuale sul credito concesso e su base annua.

“Puro” significa che non comprende spese o commissioni e non indica il “costo totale del finanziamento”, espresso invece dal TAEG. Quindi un prestito con TAN pari a zero potrebbe, invece, avere un TAEG maggiore di zero.

I messaggi pubblicitari e la documentazione d’offerta devono sempre riportare il TAN con l’indicazione se è fisso o variabile.

Torna indietro

TAEG

Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), espresso in percentuale sul credito concesso e su base annua, comprende tutte le singole voci che compongono il costo del finanziamento e, per tale ragione, è un indicatore particolarmente utile per il consumatore che si appresta a scegliere il finanziamento più adatto alla proprie esigenze ed alle proprie possibilità economiche.

Il TAEG è lo strumento principale di trasparenza nei contratti di credito ai consumatori.

Il TAEG, inoltre, è un indice armonizzato a livello europeo e, dunque, consente di confrontare, facilmente e rapidamente, tutti le offerte di finanziamenti comprese quelle degli operatori stranieri sul mercato italiano.

Per legge, il TAEG deve essere sempre indicato nei messaggi pubblicitari, nella documentazione d’offerta e nel contratto.

Torna indietro