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Il Tribunale di Torino si pronuncia in materia di usura ed anatocismo

Tribunale di Torino – Sentenza 17 settembre 2014

Usura – Interessi corrispettivi e moratori – Divieto di cumulo – Lite temeraria – Responsabilità aggravata ex art. 96 c.p.c. – Ammortamento c.d. alla francese – Liceità – Esclusione anatocismo

Il Tribunale di Torino, con questa interessante sentenza, affronta due delicate questioni attinenti al rapporto banca-cliente, quali usura e anatocismo.

Nello specifico, il Tribunale di Torino, nella persona del giudice unico Dott. Enrico Astuni, ha espresso i seguenti principi.

In materia di usura, gli interessi corrispettivi si applicano soltanto sul capitale a scadere, essendo il corrispettivo del diritto del mutuatario a godere della somma capitale in conformità al piano di rimborso graduale, mentre gli interessi di mora si applicano soltanto sul debito scaduto.

Fatta questa premessa, si può, dunque, affermare che, relativamente al debito scaduto, al tasso corrispettivo si aggiunge lo spread di mora e, pertanto, i due tassi non possono “sic et simpliciter” sommarsi tra loro.

In materia di anatocismo, la previsione di un piano di rimborso graduale del mutuo, in particolare con rata fissa costante (c.d. ammortamento alla francese), non comporta alcuna violazione dell’art. 1283 c.c. per i seguenti motivi:

1) gli interessi di periodo vengono calcolati sul solo capitale residuo;

2) alla scadenza della rata gli interessi maturati non vengono capitalizzati, ma sono pagati come quota interessi della rata di rimborso del mutuo, essendo tale pagamento periodico della totalità degli interessi elemento essenziale e caratterizzante, in particolare dell’ammortamento alla francese dove la rata costante e la quota capitale rimborsata è determinata per differenza rispetto alla quota interessi;

3) peraltro, visto che la rata paga, oltre agli interessi sul capitale a scadere, anche la quota del debito in linea capitale, quota man mano crescente con il progredire del rimborso, a ciò segue che il pagamento a scadenza del periodo X riduce il capitale che fruttifica nel periodo X+1, ossia si verifica un fenomeno inverso rispetto alla capitalizzazione.

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