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Requisiti professionali rafforzati per gli intermediari assicurativi

Ivass – Regolamento 2 dicembre 2014, n. 6

Regolamento concernente la disciplina dei requisiti professionali degli intermediari assicurativi e riassicurativi in attuazione dell’articolo 22, comma 9, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 convertito nella legge 17 dicembre 2012, n. 221

L’Ivass ha emanato il Regolamento in commento concernente la disciplina dei requisiti professionali degli intermediari assicurativi e riassicurativi.

Il Regolamento ha dato attuazione all’articolo 22, comma 9, del Decreto Legge 18 ottobre 2012, n. 179 (cd. Decreto Sviluppo bis), che assegna all’Ivass il compito di definire con apposito regolamento “gli standard organizzativi, tecnologici e professionali riguardanti la formazione e l’aggiornamento degli intermediari assicurativi, con riferimento ai prodotti formativi, ai requisiti dei soggetti formatori e alle caratteristiche tecniche e funzionali delle piattaforme di e-learning”.

L’obiettivo che l’Autorità di vigilanza si propone di realizzare è quello di favorire il rafforzamento dei requisiti professionali degli intermediari assicurativi tenendo soprattutto conto della crescente diffusione dei rapporti assicurativi da gestire in via telematica.

Il regolamento introduce, dunque, una serie di previsioni innovative. Riunifica e coordina le disposizioni contenute nei Regolamenti Isvap n. 5/2006 e n. 34/2010 in tema di formazione e aggiornamento, promuove l’armonizzazione e razionalizzazione degli adempimenti formativi previsti per i diversi soggetti operanti nel mercato dell’intermediazione assicurativa, creditizia e finanziaria, attraverso l’avvicinamento alla disciplina di OAM e APF in alcuni aspetti di rilievo (standard organizzativi richiesti, modalità di fruizione dei corsi, requisiti dei soggetti formatori, modalità di accertamento delle competenze acquisite).

Destinatari degli obblighi formativi sono:

– agenti e brokers (sezioni A e B) limitatamente all’aggiornamento periodico; produttori diretti di imprese (sezione C) e collaboratori (sezione E) di intermediari di “primo livello” – ovvero di agenti, brokers e iscritti in sezione D, quali banche, intermediari finanziari, SIM, Poste Italiane – tenuti a effettuare sia la formazione prima dell’iscrizione, sia l’aggiornamento periodico;

– tutti i soggetti – dipendenti e collaboratori operanti all’interno dei locali dell’intermediario iscritto nelle sezioni A, B e D del RUI, addetti dei call center dell’impresa e degli intermediari – che, pur non avendo obbligo di iscrizione nel Registro, sono tenuti a effettuare sia la formazione prima dell’avvio dell’attività, sia l’aggiornamento periodico.

Rispetto al quadro normativo preesistente (Regolamento ISVAP n. 5/2006), il regolamento individua un trade off tra contenuti maggiormente prescrittivi a presidio della rigorosità ed effettività del percorso formativo, conservazione di opportuni spazi di autonomia per i vigilati, nuove forme di flessibilità organizzativa in ottica di contenimento dei costi e adattamento alle diverse realtà intermediatizie presenti nel mercato.

In sintesi, il regolamento disegna un sistema nel quale:

– il compito di impartire la formazione/aggiornamento è espressamente rimesso alle imprese e agli intermediari iscritti nelle sezioni A, B e D del RUI per la rete dei collaboratori di cui si avvalgono; alle imprese per i produttori diretti e gli addetti dei propri call center. È prevista la possibilità di attuare forme di coordinamento nel caso di collaboratori con pluralità di incarichi. La logica ispiratrice è conforme al dettato del CAP (articolo 119 e articolo 325) che pone in capo alle imprese e agli intermediari “di primo livello” la responsabilità delle reti verticali di cui si avvalgono;

– imprese e intermediari iscritti nelle sezioni A, B e D del RUI possono impartire direttamente la formazione, oppure avvalersi di soggetti formatori, individuati con criteri selettivi volti a garantire standard elevati (enti certificati, Università riconosciute dal MIUR, associazioni di categoria di intermediari assicurativi, creditizi e finanziari). L’obbligo di certificazione per gli enti ai quali viene affidata in outsourcing la formazione iniziale è una delle maggiori novità del regolamento: tale obbligo non è previsto per i corsi di aggiornamento, in conformità con la disciplina dettata da OAM e al fine di contenere l’impatto sul mercato procedendo con gradualità all’innalzamento degli standard con prioritaria attenzione per il fronte maggiormente delicato della formazione iniziale. È tuttavia richiesto, ai fini dell’aggiornamento, che tali enti svolgano l’attività formativa come prevalente e dispongano di adeguata organizzazione e procedure operative;

– ulteriore novità è rappresentata dalla puntuale individuazione delle figure dei docenti, in base a criteri di esperienza e attinenza per materia (docenti universitari, formatori e professionisti, operatori qualificati del settore assicurativo);

– per quanto riguarda gli standard tecnologici richiamati dal decreto sviluppo-bis, è prevista la piena equiparazione tra corsi in aula e formazione a distanza (videoconferenza, webinar, e-learning), con l’introduzione di una disciplina specifica, a presidio della tracciabilità, effettività e interattività della FAD;

– per quanto riguarda gli standard organizzativi, si conferma l’impianto del Regolamento Isvap n. 5/2006 (monte-ore, corsi, test finale) con alcune significative modifiche che da un lato apportano maggiore flessibilità, dall’altro introducono una disciplina più rigorosa per l’organizzazione dei corsi e per le modalità di valutazione delle competenze acquisite, in analogia con le circolari OAM in materia;

– per quanto riguarda i contenuti dei prodotti formativi, si individuano quattro aree tematiche (giuridica, tecnica, amministrativo-gestionale e informatica) suddivise in moduli, che costituiscono il “pacchetto base” della formazione iniziale e degli approfondimenti mirati da sviluppare in sede di aggiornamento. Inoltre sono previsti percorsi formativi integrativi in relazione alle caratteristiche soggettive degli intermediari e ai connotati oggettivi dell’attività svolta (collocamento a distanza, riassicurazione, collocazione di forme pensionistiche complementari, gestione sinistri).

Il Regolamento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 285 dello scorso 9 dicembre ed entrerà in vigore, così come previsto all’articolo 20, il 1° gennaio 2015.

Consulta il testo integrale -> Regolamento Ivass 2 dicembre 2014, n. 6