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Banca d'Italia:modifiche contratti bancari e finanziari

Banca d’Italia – Nota 13 ottobre 2014

Modifiche unilaterali dei contratti bancari e finanziari. Obblighi degli intermediari e diritti dei clienti

Con la nota in commento, la Banca d’Italia ha fornito importanti indicazioni in materia di modifiche unilaterali dei contratti bancari e finanziari, soffermandosi sugli obblighi a carico di banche ed intermediari finanziari e sui diritti dei loro clienti.

Le norme vigenti prevedono che le banche e gli intermediari finanziari debbano inviare ai propri clienti una comunicazione preventiva che illustri il contenuto della modifica unilaterale proposta, le motivazioni che ne sono alla base e la data di entrata in vigore. La facoltà di modifica unilaterale deve essere, inoltre, prevista nel contratto ed approvata specificamente dal cliente. Se, invece, non è prevista o non è stata approvata specificamente, le banche e gli intermediari finanziari non possono procedere.

Il cliente deve, inoltre, essere informato delle modifiche con un preavviso minimo di due mesi, in forma scritta o attraverso altra modalità precedentemente accettata dal cliente stesso.

Le comunicazioni con cui le banche e gli intermediari finanziari rendono noti i cambiamenti devono riportare in modo evidenziato la formula: “Proposta di modifica unilaterale del contratto”.

La Banca d’Italia chiarisce anche che le modifiche peggiorative adottate senza rispettare le condizioni previste dalla legge sono inefficaci.

Infine entro la data prevista per l’entrata in vigore delle modifiche, il cliente ha la possibilità di recedere dal contratto senza spese. Se il cliente esercita questo suo diritto, la liquidazione del rapporto deve essere effettuata applicando le condizioni precedenti. Se, invece, il cliente non esercita questo suo diritto, le modifiche proposte si intendono approvate e producono effetti dalla data indicata nella “Proposta di modifica unilaterale del contratto”.

Consulta il testo integrale -> Banca d’Italia – Nota 13 ottobre 2014