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Conto di base è un prodotto che, a fronte di un canone annuo fisso, consente di usufruire dei servizi più comuni, come prelievi Bancomat, bonifici, incasso stipendio e pensione, addebito utenze.

Il “conto di base“, imposto nel 2012, per legge, dal Governo Monti è un prodotto che, a fronte di un canone annuo fisso, consente di usufruire dei servizi più comuni, come prelievi Bancomat, bonifici, incasso stipendio e pensione, addebito utenze.

I “conti di base” si dividono in due gruppi:

– quelli riservati a tutti i clienti (tipo A), che garantiscono un numero fisso di prelievi di contante allo sportello (da 6a12), prelievi Bancomat illimitati su sportelli del gruppo (non più di 12 l’anno da altre banche), 12 addebiti ricorrenti tramite bonifico e 4 invii l’anno dell’estratto conto. Se disponibile, l’operatività online, di solito, è compresa. Il prezzo di questa tipologia di conto è variabile e l’imposta di bollo annuale da 34,20 è esclusa per chi ha un reddito Isee annuo fino a 7.500 euro;

– quelli riservati ai pensionati (tipo B) sotto i 1.500 euro al mese. In questo caso si tratta di un conto a costo zero, ma si paga comunque l’imposta di bollo. Include: operazioni Bancomat illimitate, 12 prelievi allo sportello, nessun costo su accredito pensione, invio trimestrale dell’estratto conto e bonifici.

Il “conto di base” si inserisce tra le iniziative di lotta al contante e di promozione di strumenti di pagamento più efficienti per favorire una più ampia inclusione finanziaria e sociale.