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ESMA, EBA, EIOPA

Il Joint Committee of the European Supervisory Authorities (Esma, Eba ed Eiopa) ha pubblicato, lo scorso 31 luglio, una dichiarazione (statement) con la quale si esortano le banche e le imprese di assicurazione a rispettare precisi obblighi e regole in caso di collocamento di prodotti di propria emissione e di prodotti con finalità di patrimonializzazione.

Il documento sottolinea la necessità di evitare che gli intermediari adottino, di fatto, condotte tese a privilegiare le proprie esigenze a scapito degli interessi dei clienti.

Nel documento, infatti, è ribadito l’obbligo, per gli intermediari, di rispettare le norme che disciplinano la prestazione dei servizi di investimento, in particolar modo relativamente alle valutazioni di adeguatezza/appropriatezza degli investimenti nonché alle regole in tema di politiche retributive e conflitti di interesse.

L’Esma (European securities and markets authority) ha, inoltre, diffuso, sempre il 31 luglio scorso, un proprio statement in cui ha evidenziato i rischi specifici legati ad Contingent Convertible instruments (CoCos), prodotti generalmente distribuiti da intermediari bancari anche a fini di patrimonializzazione.

Si tratta di prodotti la cui elevata complessità potrebbe pregiudicare l’assunzione di consapevoli decisioni di investimento da parte dei risparmiatori, soprattutto dei più piccoli. L’Esma, infatti, ritiene che un’analisi approfondita di tali rischi possa essere effettuata, in maniera adeguata, soltanto dagli investitori istituzionali.

Le tematiche affrontate nei documenti sopra richiamati sono già state attenzionate dalla Consob. Dopo aver valutato le risposte alla consultazione, terminata lo scorso 21 luglio, Consob provvederà, infatti, ad assumere le determinazioni necessarie in tema di distribuzione di prodotti finanziari complessi presso la clientela al dettaglio.

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